Oncologia pediatrica: le nuove frontiere della ricerca scientifica
Studio sostenuto con la campagna 5×1000 dell’organizzazione non profit nata il 23 luglio di trentatré anni fa al “Gaslini” di Genova
Una storia ultratrentennale per aiutare la ricerca scientifica finalizzata a dare nuove prospettive di vita alle bambine e ai bambini con neuroblastoma, tumore raro, solido ed extra-cranico, prevalentemente pediatrico. Si tratta dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS, organizzazione non profit nata come onlus il 23 luglio 1993 con sede legale e radici all’istituto “Gaslini” di Genova, presieduta da Sara Costa, e adesso impegnata nella campagna del 5×1000 dedicata al progetto di ricerca VAMOLAA. Uno studio focalizzato sul neuroblastoma sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS, il ramo scientifico dell’associazione deputato a selezionare e a finanziare (anche con il 5×1000) progetti di ricerca sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici.
VAMOLAA è un progetto multicentrico in fase preclinica con capofila il “Gaslini”. Il suo obiettivo: inibire il gene MYCN quando è amplificato.
Il gene MYCN si presenta amplificato, cioè con attività estremamente aumentata, nel 25% dei casi di neuroblastoma, promuovendo la trasformazione tumorale e una marcata aggressività e progressione di malattia. In risposta a ciò, il via libera a questo studio per una strategia finalizzata a combinare più livelli di azione.
Grazie alla ricerca e alle conquiste della medicina, anche per l’oncologia pediatrica si osservano passi in avanti sul piano della sopravvivenza. Così, riguardo al neuroblastoma – tumore per cui ogni anno in Italia si registrano 130-140 nuove diagnosi -, a oggi la possibilità di cura si aggira nel complesso intorno al 70% dei casi. Ma c’è ancora da fare, soprattutto per le forme a rischio più elevato come quelle caratterizzate da MYCN amplificato: per i Neuroblastomi ad alto rischio, infatti, la sopravvivenza a lungo termine resta ancora inferiore al 40% dei casi.
Dal ‘93, l’associazione con simbolo il “Bambino con l’Imbuto” promuove studi scientifici entrando in costante relazione con ricercatrici e ricercatori di diversi centri di ricerca e di cura italiani.
Da qui le iniziative di raccolta fondi. Ad esempio, le campagne di Natale e di Pasqua e la campagna sul 5×1000: tutto caratterizzato dal marchio “Donare con fiducia” conferito dall’Istituto Italiano della Donazione sulla base di verifiche annuali.
Fondamentale la fiducia di donatrici e donatori, delle istituzioni che danno il patrocinio alle campagne solidali e delle donne e gli uomini che nei territori operano per la missione del “Bambino con l’Imbuto”.
Ulteriori informazioni su www.neuroblastoma.org.
